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lunedì, 12 maggio 2008

pazza inter amala!
(grazie di esistere)

ieri è stata una giornata divertente per il popolo pallonaro italico e non.

gli intertristi rivivono vecchi ricordi tutti gli altri ridono a crepapelle

navigando sul web in cerca di qualcosa di diverso dal porno che alla fine stanca mi sono imbattuto in questa divertente notizia

e meno male che non sono interista!

(gli amici interisti mi perdonino per il post)

postato da: 9alparcheggio alle ore 13:55 | link | commenti (3)
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venerdì, 02 maggio 2008

Mi stavo poc'anzi facendo fare un conato di pompino da un'oca (nel senso vero del termine, presente l'uccello bianco?), ma appurato che la bestia è molto più brava a soffiare che non a succhiare, oltre che il contatto tra il becco ed il glande è alquanto doloroso, ho deciso di mettermi a scrivere due righe, dopo molto tempo, qui sul famigerato blog di 9alparcheggio. La situazione, naturalmente, mi ha ispirato un articolo degno dei tempi migliori che ora potrete visionare, 9alpark style... Yessssssss!

MITI VECCHI E NUOVI
Tutti sanno che in questo blog abbiamo parlato di grandi miti come Germano Mosconi, la Pamy, Kario, Lea di Leo, il Marcellide, Madameweb, Pasquale di Gaetano e molti altri.
Ora era un bel po' di tempo che non si dedicava dello spazio ad altri soggetti degni di comparire su 9alparcheggio. Ecco perché oggi il cronometro va resettato, e viva Dio e la Lega, e la Liga, e la Figa.
Cominciamo con un personaggio che il Tubo ha consacrato da un pezzo ma, ahinoi, non aveva mai trovato spazio qui sul nostro demenziale blog...
Parliamo del grande Nonno Fiorucci, pace all'anima sua, la cui principale abilità è... beh... tanto per citare un esempio di espressione da lui coniata... "Lorè, d** (che sta per dio) tubercoloso, sto maiale porco assatanato del signore con tutti li santi... Ma c'ho l'unghio incarnito, d** (vedi sopra) serpente bove [...]"
Lui. Esso. Proprio lui. Un concentrato di blasfemia umbra da gustarsi con dei crostini o delle sfogliatine. Cercate sul Tubo e fatevi una cultura. Popolare, ovviamente.
E c'è poi un'altra perla del Tubo, non blasfema, questa volta, ma che è un inno all'ignoranza estrema... Avete mai sentito parlare di Giovanni Bivona? Qualcuno sicuramente sì, qualcun altro evidentemente no... Ebbene, costui è l'esempio di come per lavorare in una rete televisiva come Teleacras di Agrigento (una delle province più retrograde della Sicilia... La Magna Grecia è solo un bel ricordo relegato al passato) non serva alcun tipo di curriculum... Non ci credete? Date un'occhiata alle performance di questo strano personaggio, soprattutto mentre commenta la letteratura italiana... Resterete scioccati, ve lo assicuro... Ma come se non bastasse, Mister Bivona è anche sceso in campo (politico) e gira ancora in rete il suo "manifesto elettorale"... Protestate con lui... Noi protestiamo... Noi sosteniamo Giovanni Bivona. Tra parentesi, la sua leggendaria frase "Grazie che ho bevuto" è ormai divenuta parte integrante delle nostre serate... Ogni brindisi si conclude con un corale "Grazie che ho bevuto". Grazie, Giovanni Bivona!

postato da: 9alparcheggio alle ore 14:42 | link | commenti (1)
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mercoledì, 16 aprile 2008

PAIN update


Aggiornamento su Pain al solito sito. Uppate a fondo pagina le due grafiche di copertina. Commentate, se volete!


Gab
postato da: 9alparcheggio alle ore 15:01 | link | commenti (3)
categorie: pain
giovedì, 20 marzo 2008

COVI NUOVI

Per gentile concessione di Ste er Romano, un nuovo covo animerà le nostre serate alla periferia di Casarsa. Periferia, sottolineo, qui parliamo proprio di periferia sperduta... Da una parte la ferrovia, dall'altra vigne e boschetti ed in mezzo un'unico casale sperduto... Se non è periferia questa...
In quell'unico casale sperduto, animato dal cane Canna Secca e dai nostri fucili alle finestre, siamo certi, si consumeranno tante nuove avventure. Viva la periferia!!!
postato da: 9alparcheggio alle ore 02:19 | link | commenti (2)
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martedì, 04 marzo 2008

ADDIO PER SEMPRE, ALBERGO BAR RISTORANTE AL POSTA!

Come in una lunga serie televisiva, si chiude qui il capitolo "Posta - Delirium", che ha appassionato molti casarsesi e non solo, sulla scia della pubblica devastazione di Zio Bobo e di Rico il Sorcio (o il Pelazza). Quante serate passate sotto la resina dei pini marittimi a godersi il vino e la porchetta, quante serate condivise con attori e cantanti, del calibro di Max Pisu, Beppe Braida, i Papu, I Mammuth, Federico Basso, Pistolazzi, Ficarra e Picone, La Patti, e chi più ne ha più ne metta...
Quanti splendidi momenti passati davanti al teatrino della Compagnia Stabile del Posta... con Zio e Rico in prima fila ad animare questo paese...
Ma come tutte le cose belle... la fine arriva in fretta...
Prima gli eccessi non supportati sempre da una copertura finanziaria adeguata, poi la svendita dell'esterno del locale a gruppetti di personaggiuncoli che chiedevano 3 euro per mezzo bicchiere di vino senza pagare un cazzo di affitto (con conseguente esternazione violenta di Sorci Senior, che ogni mattina diceva che la sera stessa li avrebbe ammazzati a fucilate tutti quanti... grande Sorci Senior, altro che mi ero dimenticato...), fatto sta che il Posta come ce lo ricordavamo è andato letteralmente a puttane. E tutto questo nonostante gli sforzi di trasformarlo in un locale che animasse le notti casarsesi... in parte riusciti.
Oggi il destino del Posta sembra chiaro: centro direzionale e di terziario avanzato. Uffici vari, insomma, laddove gustavamo le ombre, parcheggi al posto del giardino e dei pini marittimi, niente più portici ma solo un'unica struttura non meglio definita. Che dire... la storia è finita. Addio per sempre Albergo - Bar - Ristorante Al Posta!!!

così perì l'ultimo vero giardino "pubblico" del centro di Casarsa ed un grande ritrovo di cazzeggio...
postato da: 9alparcheggio alle ore 20:13 | link | commenti (2)
categorie: posta delirium

la Maledizione dell'ultimo al Real
ora 3 di un qualsiasi giorno della settimana 3 individui senza meta vagano nella notte casarsese, ormai l'ora di rientrae a casa si avvicina ma perchè invece nn si passa al Real a bere l'ultimo? MAI DIRE QUESTE PAROLE, innescano una maledione, infatti 5 minuti dopo i 3 si trovano seduti al banco del Real con amici ovunque che passano si fermano salutano e bevono!
dietro al banco gli osti snnò già che non rifiuteremo mai un bicchiere ed eccolo li infatti davanti ai nostri occhi...un brindisi e via...gli osti si guardano compiaciuti e ubriachi sannò che ora siamo vittime anche noi della maledizione!
il bicvchiere continua a riempirsi non so se da solo o aiutato da qualcuno ma solo dopo qualche ora qundo ormai il sole sta nascendo ci accogiamo che siamo caduti in trappola, per l'ennesima volta la maledizione ci ha colpito
FANCULO!!!
postato da: 9alparcheggio alle ore 11:13 | link | commenti (6)
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sabato, 01 marzo 2008

MOVIMENTO CONTRO LA TANGENZIALE DI SAN VITO

E' un'opera pubblica inutile, un immenso spreco di denaro pubblico ed il tracciato passa lungo il confine comunale con Casarsa. A Casarsa abbiamo già la Pontebbana, che sostiene da sola più traffico di quello che San Vito sostiene su tutto il territorio comunale messo insieme. E questi fottuti amministratori sanvitesi vogliono concentrare ancora traffico in prossimità del nostro territorio?
Casarsa deve difendere i propri interessi contro la mala amministrazione sanvitese, noi siamo dalla parte dei cittadini, non solo di Casarsa e San Giovanni, ma anche di Prodolone che, pur ricadendo in territorio sanvitese, ha all'attivo un forte movimento di cittadini contro questa inutile opera che non risolve il problema dell'inquinamento ma lo sposta solo un chilometro più a nord, dal centro di San Vito alla periferia al confine con Casarsa. Il Sindaco di Casarsa, Tubaro, ha finalmente preso una posizione chiara anti-tangenziale, e noi gli siamo grati. Ma tutti i cittadini debbono essere pronti a difendere gli interessi di un territorio che già sopporta sulle proprie spalle il peso della più grande arteria viaria della provincia di Pordenone... Se mai dovessero arrivare le ruspe, cittadini... Movimento attivo, e sempre pronti al sabotaggio!
Speriamo tuttavia che non arrivino, perché se arrivassero sarebbe già un grande spreco di denaro di tutti i cittadini... NO ALLA TANGENZIALE (O CIRCONVALLAZIONE) DI SAN VITO.
postato da: 9alparcheggio alle ore 16:08 | link | commenti
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martedì, 26 febbraio 2008

POLITICA LOCALE CASARSESE ED AFFINI - ARTICOLI APPARSI SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 24 FEBBRAIO...


Casarsa Apertura forse a fine 2008, a 14 anni dall' acquisizione

Casa museo di Pasolini: l' inaugurazione beffa Via mobili e manoscritti

I politici dimissionari anticipano il vernissage L' edificio in cui il poeta visse tra il 1943 e il ' 49 è stato restaurato. Niente targhe né brochure, nessuna traccia di documenti e cimeli

DAL NOSTRO INVIATO CASARSA (Pordenone) - C' erano lo spumante, le tartine e il frico, tipico piatto friulano. Il sindaco con la fascia tricolore e la stampa locale al gran completo: pareti imbiancate, infissi nuovi, cortile rifatto. A Casarsa della Delizia, il «vecchio borgo intronato dal suono senza tempo della campana», entrato nella storia per aver visto crescere Pier Paolo Pasolini, ieri mattina è stata festa grande: a 32 anni dalla morte, è stata inaugurata, in quella che fu l' abitazione dell' amata madre Susanna, la casa-museo Pasolini. Un' iniziativa lodevole, molto attesa dai cultori della stagione «friulana» di Pier Paolo. Se non fosse per un particolare: tutte le sale, eccetto una in cui è stata allestita una mostra fotografica provvisoria, erano vuote. Non un manoscritto, non una bacheca, non un mobile, non un cimelio. E neanche una targa, una brochure. I convenuti - politici in testa - hanno alzato i calici in un ambiente surreale: un edificio a tre piani ristrutturato e tinteggiato, ma desolatamente sgombro. Per l' apertura definitiva bisognerà attendere la fine dell' anno. Potenza della politica. L' inaugurazione «anticipata», così come anticipato è stato lo scioglimento delle Camere, è stata voluta dal principale sponsor della casa-museo: il presidente della Provincia di Pordenone ed ex giocatore di rugby di serie A, Elio De Anna (Forza Italia), che si è appena dimesso per candidarsi alle elezioni regionali, ma per nulla al mondo avrebbe rinunciato alla sua mattinata di gloria. Una beffa postuma, per il grande poeta e cineasta. Degna di uno scritto «corsaro» sull' italica sindrome di tagliare nastri a spron battuto. Tanto più che, dagli anni ' 90, questa è la quarta o quinta inaugurazione. Il più recente lotto di lavori ha aggiunto due ali al corpo centrale della palazzina dove la famiglia Pasolini visse tra il 1943 e il ' 49, fino alla fuga di Pier Paolo a Roma in seguito alle accuse di omosessualità e all' espulsione dal Pci per «indegnità morale». Lui, De Anna, naturalmente la vede in modo diverso. Anche se una precauzione, annusando le critiche, l' ha presa: «Non è stata un' inaugurazione in senso stretto, tant' è vero che non ho tagliato nessun nastro. La cerimonia ha celebrato la conclusione del percorso edilizio. Ora parte l' altro compito: quello di riempire di contenuti culturali queste mura preziose». Già, ma allora quanti ulteriori vernissage attendono la casetta di Casarsa? Almeno tre, pare di capire, man mano che gli addetti svuoteranno il solaio dove adesso è accatastato il mobilio del poeta e le casseforti con i numerosi manoscritti. Entro aprile dovrebbero essere allestiti l' archivio-biblioteca e un ufficio per l' accoglienza. Entro luglio sarà invece completata la parte museale, con i documenti dell' Academiuta di lenga furlana, le edizioni dello Stroligut, i Quaderni rossi, le Poesie a Casarsa, lettere e manifesti politici, nonché alcuni dipinti e disegni di Pier Paolo. «Tutto materiale - spiega il direttore del Centro studi, Gian Mario Villalta - grazie al quale potremo testimoniare compiutamente la prima fase friulana, in poesia e prosa: quella in cui Pasolini riconosce se stesso e pone le fondamenta della sua poetica». D' accordo, ma quando il pubblico potrà fruire di tutto ciò? L' aula multimediale, gli spazi per seminari aperte alla scolaresche, la camera da letto e lo studiolo di Pier Paolo saranno terminati, salvo intoppi, a fine 2008. A 14 anni di distanza dall' acquisizione della casa-museo e 7, 8, forse 10 inaugurazioni dopo...

Peronaci Fabrizio

Pagina 18
(24 febbraio 2008) - Corriere della Sera

 

 

 

Il cugino-biografo Nico Naldini

«È l' ennesima passerella: è tutto chiuso in cassaforte»

DAL NOSTRO INVIATO CASARSA (Pordenone) - Nico Naldini, lo sa che hanno inaugurato la casa-museo di Pasolini? «Davvero? Ma è l' ennesima volta! In tutti questi anni non so quante inaugurazioni abbiamo, anzi, mi scusi, hanno organizzato. Tutto ciò serve solo a fare un bel banchetto e a favorire la carriera di qualche politico». Ma lei, in quanto cugino e biografo di Pier Paolo, nonché ex proprietario della casa di Casarsa in cui hanno vissuto sua madre Enrichetta e sua zia Susanna, non era stato invitato? «Macché, e a quel che ne so non è andato neanche il presidente del Centro studi Pasolini, Fernando Bandini. Da quando, più di dieci anni fa, fui costretto a vendere l' immobile e tutto l' archivio pasoliniano, con documenti importanti non solo sulla stagione friulana di Pier Paolo ma anche sui suoi contatti con Fortini, Betocchi e Caproni per la rivista Officina, non si è fatto altro che ripetere che lo stabile andava restaurato. Strano, io spesso sono entrato e non mi è caduto in testa nessun calcinaccio». Nella casa-museo, prima dell' ultimo lotto di lavori, non erano stati promossi convegni o seminari? «Sì, ogni tanto. Lì ho presentato un paio di miei libri, ma sono fatti episodici. La verità è che tengono tutto in cassaforte e che non hanno mai fatto nulla a favore della ricerca. Di recente un professore della Yale mi ha chiesto di controllare una parola dei Quaderni rossi, io ho provato a rintracciarli ma mi hanno risposto picche. E allora mi domando: quale password ci vuole per accedere agli archivi pasoliniani di Casarsa, quella della Nasa?».

Peronaci Fabrizio

Pagina 18
(24 febbraio 2008) - Corriere della Sera

 

COMMENTATE VOI STESSI, CASARSESI!!!

postato da: 9alparcheggio alle ore 13:36 | link | commenti (2)
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venerdì, 25 gennaio 2008

ABBIATE IL PUDORE DI LEVARVI DAL CAZZO!!!

Non vale per un solo colore, non vale per una sola coalizione... Vale per il Parlamento tutto. E' ora di marciare su Roma, senza bandiere e senza ideologie, ma solo con il desiderio di dire  a questi signori a cui non frega un cazzo del Paese nè del Popolo di andarsene fuori dai coglioni!
Come si può pretendere che questo ammasso di stronzi faccia gli interessi della gente quando:

IL LORO STIPENDIO AMMONTA A 19.150,00 € AL MESE
STIPENDIO BASE 9.980,00 € AL MESE
PORTABORSE 4.030,00 € AL MESE (IN GENERE PARENTE O FAMILIARE)
RIMBORSO SPESE AFFITTO CIRCA 2.900,00 € AL MESE
INDENNITA’ DI CARICA da 335,00 a 6.455,00 € CIRCA

IL TUTTO ESENTASSE !!!

e inoltre hanno:

TELEFONO CELLULARE GRATIS
TESSERA DEL CINEMA GRATIS
TESSERA TEATRO GRATIS
AUTOBUS-TRAM-METROPOLITANA GRATIS
FRANCOBOLLI GRATIS
VIAGGI AEREI NAZIONALI GRATIS
PEDAGGI AUTOSTRADALI GRATIS
PISCINE E PALESTRE CONVENZIONATE GRATIS
FERROVIE DELLO STATO GRATIS
CLINICHE CONVENZIONATE GRATIS
ASSICURAZIONE SUGLI INFORTUNI GRATIS
ASSICURAZIONE SULLA MORTE GRATIS
AUTO BLU CON AUTISTA + BENZINA GRATIS
RIMBORSO SPESE RISTORANTI

HANNO DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO 35 MESI, MENTRE UN NORMALE CITTADINO DEVE LAVORARE ALMENO 35 ANNI, CHE PRESTO POTREBBERO DIVENIRE 40.

INCASSANO 103.000,00 € A TESTA GRAZIE AI RIMBORSI DELLE SPESE ELETTORALI, IN VIOLAZIONE AL DIVIETO DI FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI CHE E’ STATO SANCITO DA REFERENDUM POPOLARE NEL 1993.

Come si può pretendere che conoscano i problemi reali, se non sanno quanto costa un chilo di pane, un litro di latte, un litro di benzina...
E allora fanculo, davvero, si marci su Roma, e con un fucile puntato li si OBBLIGHI a promulgare una legge con cui si DIMEZZINO LA META' DELLO STIPENDIO (non mi sembra che con 5.000 euro al mese li si manderebbe in mezzo ad una strada cmq, quindi non si transiga su questo punto), con cui si reinserisca l'indicazione personale nel voto (in modo da cancellare quello schifoso fenomeno delle liste elettorali bloccate, che hanno trasformato il nostro Paese in una "Democrazia Oligarchica") e soprattutto si vieti a chi ha la fedina penale sporca o a chi è sospettato di aver commesso gravi reati di entrare in Parlamento! Tutti i lavoratori statali devono avere la fedina penale perfettamente pulita... Perché un Parlamentare, che rappresenta il popolo e la Nazione, no?
Non basta mettersi in piazza a raccogliere firme per questo, dato che in Italia non esiste il Referendum Costitutivo, non serve a niente dire "abbiamo raccolto 300.000 o mezzo milione di firme" se tanto chi dovrebbe cambiare le cose è anche chi andrebbe cambiato...
Questo è il paradosso! Chi dovrebbe cambiare le cose è chi deve essere cambiato! Dove credete che si arrivi di questo passo?

Il Parlamento ripete per l'ennesima volta che la Magistratura abusa del proprio potere... Ebbene... In verità è il Parlamento che pretende di non rispettare le leggi che promulga, è il Parlamento che sta facendo un vero e proprio colpo di Stato contro la Magistratura. Cercando di mostrare all'opinione pubblica una situazione opposta...

Non si devono toccare le Istituzioni perché il sistema democratico funziona... Bisogna solo rivedere dei piccoli particolari, come quelli sopra descritti. Ma affinché vi sia la certezza che questi piccoli, ma fondamentali, particolari vengano rivisti bisogna sollecitare la classe politica in modo ATTIVO. Non si parla di rivoluzioni ideologiche, ma solo di pulizia. Nessuna bandiera dovrebbe alzarsi in piazza, ma solo striscioni in cui dimostriamo tutto il nostro schifo verso questa classe politica.
Assediare Palazzo Chigi e sollecitare con forza una democrazia pura e vera, in cui sia davvero il popolo a decidere. Il Popolo vero, non il Popolo da qualche vecchio politicante demagogicamente inteso...





postato da: 9alparcheggio alle ore 17:51 | link | commenti (5)
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martedì, 15 gennaio 2008

CARNEVALE CHE PASSIONE!!!

Ciao a tutti voi che assiduamente ci seguite, zoccolo duro e zoccole dure di 9alparcheggio, qui è il vostro Jentius che vi parla da Casarsa est e dal circondario delimitato da fetide rogge. Si ricomincia! E' già passato un anno e già si risentono gli odori di crostoli e frittelle, si notano i colori delle stelle filanti e dei coriandoli... si percepisce in ogni angolo che il Carnevale è tornato!
Naturalmente il Carnevale per antonomasia è soltanto uno, inimitabile Carnevale di Venezia... E proprio lì, com'è alcolica tradizione, saremo il 2 febbraio (Sabato Grasso) con una gran vogia de alcol e na gran vogia de fritoe... Vedremo se quest'anno qualche altra studentessa straniera dell'Erasmus vorrà condividere la serata con noi... (è un invito che comunque rivolgiamo a tutte le bee fie che ci leggono... cioè... che forse ci leggono... insomma, bon, capio?).

Ah dimenticavo... tra l'altro la notte tra il 2 ed il 3 scatta anche un'importante data, visto che il nostro Gabba compie gli anni... E a quanto ufficialmente preannunciato dal "nostro" sarà proprio Venezia il palco delle nostre misfatte in quella data... Pertanto preparati amore (Venezia la chiamo così nei momenti di pseudointimità), preparati a vedere la tua laguna d'acqua stagnante e putrida trasformarsi in un mare di alcol!!!
Semo i best, no stè dismentearlo...!!!
postato da: 9alparcheggio alle ore 23:37 | link | commenti (4)
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